16
Dic-2014

Bimbi e viaggi: una comunità di famiglie in viaggio

Milena (Milly) Marchioni, mamma di Amanda e moglie di Davide, è una viaggiatrice esperta. Nel 2011 ha fondato Bimbi e Viaggi, un blog e una community dedicati alle famiglie in viaggio. L’abbiamo intervistata – con 10 domande 10 – e ci siamo fatti decisamente i fatti suoi.

Serena&Paolo


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1) Quanto è coinvolto tuo marito (ed eventualmente anche la vostra bimba) nel blog? Sono “solo” compagni di viaggio o partecipano attivamente alla vita editoriale?

Per quanto riguarda mio marito, non so se “coinvolto” sia la parola giusta. Direi piuttosto “precettato”! Ci ho messo un po’ di tempo ma ce l’ho fatta: ho iniziato con qualche domandina  qua e là, gli ho chiesto di sistemare alcune foto, gli ho suggerito di inserire qualche frase….Insomma, allo stato attuale mio marito è decisamente il mio braccio destro! Se non fosse per lui non riuscirei a pubblicare tutti gli articoli che mi arrivano dai membri della community…quindi, vabbeh, dai, ne approfitto per ringraziarlo, posso? 😉 Mia figlia invece sa più o meno cosa sia un blog ed è rassegnata al fatto che durante i viaggi si debbano fare le “foto per il blog”. Bimbi e Viaggi è nato quando lei aveva 4 anni quindi praticamente i suoi ricordi di me sono legati ai tic tic sulla tastiera del computer.

2) Qual’è stata la vostra esperienza di viaggio in 3 più entusiasmante?

Faccio sempre fatica a scegliere tra i nostri viaggi perché tutti ci hanno regalato emozioni ed esperienze memorabili…Se proprio devo scegliere, probabilmente quello più “entusiasmante” è stato il primo viaggio “lontano”: Amanda aveva 5 mesi e per il suo Battesimo le abbiamo regalato il suo primo volo. Una vacanzina a Formentera, per testare l’aereo e vedere la sua adattabilità ai viaggi. L’esperienza è stata più che positiva, così per il suo primo compleanno le abbiamo regalato (e ci siamo regalati) un intercontinentale, alle Maldive (amiamo il mare, se non si fosse capito!).

3) E la più deludente?

Per quanto riguarda le esperienze deludenti, non me ne vengono in mente di eclatanti. Diciamo che ci sono stati piccoli episodi che hanno “disturbato” l’atmosfera durante qualche vacanza. Si è sempre trattato di questioni personali: cattiva accoglienza presso le strutture, persone maleducate e piccole cose di questo genere. Insomma, come in tutti gli aspetti della vita, anche nei viaggi sono le persone che fanno la differenza e incontrare quelle sbagliate potrebbe infastidire un po’, ma non bisogna mai consentire loro di rovinare le nostre esperienze.

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4) Viaggi e bambini: secondo te quanto pesa l’esperienza di viaggio nell’educazione di un bambino? La nascita di Amanda come ha cambiato il vostro modo di viaggiare? Come possiamo aiutare i bimbi a trarre il massimo dal viaggio, anche quando sono piccoli?

Io credo che viaggiare sia un’esperienza FONDAMENTALE per l’educazione di un bambino. Per “viaggiare” non intendo necessariamente andare dall’altra parte del mondo, perchè è sufficiente affrontare una destinazione con curiosità e umiltà per poter fare splendidi viaggi anche dietro casa. Se poi si ha la fortuna di poter andare lontano e scoprire luoghi e persone distanti dalla nostra quotidianità, allora le possibilità di ampliare le nostre conoscenze si moltiplicano, perchè possiamo toccare con mano altri mondi, altre abitudini, altre religioni. Crescere sapendo che al mondo esistono bambini che vivono diversamente, adulti che praticano altre religioni e mangiano cibi diversi dai nostri è una ricchezza immensa. I bimbi non ricordano i viaggi fatti da piccoli? Può essere, ma sicuramente interiorizzano un approccio al mondo che per loro diventa “naturale”. Sta poi a noi alimentare il ricordo delle esperienze vissute: fotografie, filmini, racconti e diari di viaggio (noi li abbiamo sempre tenuti, da quando Amanda ha iniziato a fare scarabocchi). Sul nostro blog ho anche scritto un post su come possiamo aiutare i più piccoli a ricordare i viaggi.

5) Molte coppie sono ancora spaventate all’idea di viaggiare con bambini piccoli, un po’ perché temono di stancarli troppo, un po’ perché credono che con i figli appresso non riusciranno  a “godersi” la vacanza. Quali consigli puoi dare per viaggiare sereni in famiglia?

L’unico consiglio che posso dare è quello di seguire le proprie passioni e fare solo ciò che ci fa stare bene! Il bimbo è piccolo, non dorme la notte e noi siamo a pezzi? Allora facciamoci una vacanzina in un hotel in riva al mare, servizio all inclusive e recuperiamo le energie! Quando ce la sentiremo, potremo ripartire per i nostri amati on the road alla scoperta “selvaggia” di paesi lontani. Se stiamo bene noi, stanno bene anche i nostri bimbi perché riusciamo a trasmettere loro il lato positivo della vita, sia a casa che in viaggio.

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6) Quanti viaggi fate all’anno?

Compatibilmente con gli impegni lavorativi, scolastici e con il conto in banca, cerchiamo di farne 1-2 lontano e diversi weekend tra Italia ed Europa. Quando possibile, dedichiamo le stagioni più fresche ai paesi lontani, mentre in estate ci piace esplorare le mete vicine viaggiando in tenda.

7) Il blog per te è più una passione, un hobby meraviglioso o un vero e proprio lavoro?

Direi tutte e 3: nasce come gioco, diventa presto una bellissima passione e ora stanno nascendo interessanti progetti collaterali che potrebbero diventare un secondo lavoro.

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8) Cosa significa per te viaggiare responsabilmente?

La “responsabilità” è un approccio che cerco di mettere in pratica ogni volta che esco di casa, in viaggio e non. Per me significa viaggiare con consapevolezza, arrivare in un paese con umiltà, nel totale rispetto di chi ci vive e del territorio. Avvicinarsi alle persone con interesse e gentilezza, curare sempre l’ambiente e gli animali, cercare di cogliere ogni viaggio come occasione per imparare qualcosa e farlo diventare un patrimonio culturale da conservare con cura. L’ho sempre fatto, ma lo sto facendo ancora di più ora per il bene di mia figlia.

9) cinque cose (o meno) che non devono mancare mai in un viaggio in famiglia.

– Una macchina fotografica per immortalare i momenti più belli (ma anche i più brutti! una volta siamo rimasti a piedi con l’auto in un’isola sperduta delle Bahamas…ho scattato una foto al signore che ci ha aiutato a ripartire e ogni volta che rivediamo la foto ci scappa da ridere al pensiero che abbiamo rischiato di rimanere là per ore!!).

– Un diario per prendere appunti e fare disegni.

– Il mini set della mamma apprensiva: qualche snack, una bottiglietta d’acqua, le salviette e una maglietta di ricambio.

– Un mini gioco (leggero e poco ingombrante) per gli inevitabili momenti di crisi (succede a tutti, anche nelle migliori famiglie!).

– La voglia di mettersi in gioco!

10) Il viaggio è…..?

Scoperta, apprendimento, divertimento e tempo di qualità trascorso con chi ami! (mica poco eh!)

 

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[Le risposte alle domande e le foto sono di Milly Marchioni]

 

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