02
Nov-2015

Di Palm Springs, Elvis, e networking

Palm Springs

Come avrete capito, questo blog non segue un ordine temporale preciso. Scriviamo quando possiamo, quando non stiamo guidando o vedendo cose, quando Elettra ce lo consente, quando le emozioni sono abbastanza sedimentate per poter essere raccontate.

Così adesso, mentre siamo nella pazza Las Vegas ad aspettare la notte di Halloween, scriviamo un post su Palm Springs che leggerete tra un paio di giorni, quando saremo al Grand Canyon o chissà dove.

Palm Springs, dicevamo.

Un’oasi nel deserto a un paio d’ore di macchina da Las Vegas. Un luogo amato da tante star di Hollywood e da ricchi pensionati, che hanno una seconda casa dove svernare d’inverno (d’estate fa caldino). Qui, per dire, veniva spesso Frank Sinatra, che ha voluto farsi seppellire nel locale cimitero, assieme a una bottiglia di Jack Daniels e un pacchetto delle sue amate Camels nel taschino. Qui ci ha fatto la luna di miele Elvis, quello vero, dopo essersi sposato a Las Vegas con Priscilla. La casa dove hanno vissuto, la Elvis Honeymoon Hideaway, è una meraviglia modernista dei primi anni ’60. Se avete poco meno di 7 milioni di dollari a disposizione può essere vostra, dato che è in vendita.

Palm Springs Deco

A Palm Springs, in effetti, sembra che l’intera comunità sia devota al bello. Alberti e viali perfettamente curati, costruzioni generalmente molto ben inserite nel paesaggio, pratini all’inglese che sotto il manto nascondo il loro segreto: complicatissimi sistemi di irrigazione per ottimizzare l’uso dell’acqua in una regione perennemente in secca.

Ah, dimenticavo: il posto è spettacolare in sé, con montagne desertiche che sfiorano giardini verdi sotto il cielo blu intenso.

Elettra B

Quale posto migliore per iniziare la giornata con la prima vera colazione super americana del viaggio? Così eccoci da Cheeky’s, che passa per essere il miglior breakfast spot di Palm Springs e in effetti lo è. Uova alla Benedict per me, uova strapazzate con muffin al cheddar e salsiccia alla salvia per Serena, pancake ai mirtilli per Elettra. Quest’ultimo deve aver soddisfatto la piccola, perché da allora ha imparato perfettamente a chiedere “Blueberry pancake”!

Cheeky's 1

Dopo il viaggio alla Salvation Mountain di cui avete letto in un altro post, la mattina successiva incontriamo il nostro primo “gancio” locale. Si chiama Kathy Condon, è una donna di mezza età con l’energia di una quindicenne. Esperta in comunicazione e networking, Kathy si è trasferita a Palm Springs nel 2012 stanca della pioggia dello Stato di Washington. Qui continua il suo lavoro e tiene un blog per l’ente turismo.

All’appuntamento arriviamo in clamoroso ritardo, perché Elettra ha deciso di fare dei super capricci mattutini. Per fortuna Kathy ci aspetta nel giardino di una caffetteria, con l’erba verde brillante e le montagne di cioccolato a fare da quinta. Non è sola, ma con Isabel, una psicologa di origine cubana che vive a Pasadena. Si sono conosciute da pochi minuti ma, come nelle migliori storie di viaggio, decidiamo di bene un caffè e raccontarci tutti insieme.

Elettra e Isabel

Le spieghiamo il nostro progetto e stringiamo un accordo: lei ci terrà aggiornati sulla vita di Palm Springs e racconterà la nostra storia ai locali. Nel frattempo, Elettra disegna con Isabel, che lavora tutti i giorni con i bambini.

Si crea una magia, tutti sembriamo vecchi amici.

Ma è tempo di andare, abbiamo altro da vedere e una cena che ci aspetta. Così entriamo da King’s Highway, il ristorante dell’hotel Ace, di cui Serena aveva letto qui. È recente, ma sembra un diner vecchia scuola: pareti rivestite in pietra come in un lodge, sedili di pelle e un finto trofeo di caccia alla parete. La luce è calda, Serena e Elettra sfoggiano scarpe rosa con i lustrini che brillano sotto i lampadari. Ci sentiamo trasportati negli anni ’60, e i datteri ripieni di mandorle e avvolti nel bacon sono una delizia.

Elettra e Serena scarpe lustrini

Elettra colora la figura di un coyote, noi sfogliamo la rivista “Desert”. Questa è l’America, bellezza.

 

Paolo

 

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  • […] dell’Omni Hotel a Dallas, simpatico quello del King’s Highway di cui abbiamo parlato qui), che comprende la pappa vera e propria ma anche colori, giochi e tutto quello che serve per tenere […]

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