23
Nov-2016

In Giordania con Elena e Davide: il Mar Morto

Dopo un silenzio durato qualche giorno di deserto (eravamo stati avvertiti, se no ci saremmo preoccupati!) Elena e Davide, i nostri corrispondenti preferiti, tornano a raccontarci la “loro” Giordania, con una tappa affascinante e impegnativa lungo il mitico Mar Morto…

Serena&Paolo


In viaggio con Elena e Davide - Mar Morto 2

Finalmente automuniti, dopo aver recuperato Desi, ci avviamo speranzosi verso il tanto decantato Mar Morto, facendo prima una tappa al tanto decantato Monte Nebo, luogo da cui Mosè vide per la prima volta la Terra Promessa. Purtroppo oggi resta ben poco di ciò che gli era stato promesso: la (una volta) fertile Valle del Giordano si sta facendo anno dopo anno sempre più arida e desertica.

La strada che scende da Madaba verso il Mar Morto è invece molto bella: piena di curve che serpeggiano fra le colline brulle abitate qua e là solo da qualche accampamento temporaneo di beduini che coi primi freddi preferiscono stare in questa zona dal clima più mite.

La nostra supercar inizia a darci qualche problema però… il serbatoio è quasi vuoto! Ci fermiamo a fare benzina e gentilmente ci fanno notare che abbiamo le ruote un po’ sgonfie. Premurosamente provvedono e ci chiedono per la gentilezza solo 4 dinari (!!!), ovviamente non corrisposti. Benvenuti in una delle zone più turistiche e care della Giordania.

Lasciamo quindi la nostra ispanica compagna di avventure ad Amman Beach, uno dei pochissimi resort non facenti parte di una struttura alberghiera, che offre un comodo accesso al mare, con docce, piscine, bar e servizi.

Noi due scellerati, piuttosto che stare spiaggiati tutto il giorno, ci dirigiamo invece verso la riserva naturale del Wadi Mujib, una spettacolare gola dove è possibile fare un percorso a piedi all’interno del siq con l’acqua che in alcuni punti arriva fino alle spalle. In questa stagione dovrebbe essere chiuso a causa delle piogge e delle probabili inondazioni improvvise, ma siamo fortunati perché quest’anno non ha piovuto molto e lo troviamo aperto. Per 20,50 dinari a testa ci aggiudichiamo il diritto di rischiare la vita scivolando sulle rocce bagnate del siq o annegando durante il percorso di circa 2 km da fare controcorrente fino alla fine della gola.

In viaggio con Elena e Davide - Mar Morto 1

Lo scenario è bellissimo: l’acqua limpida e neanche troppo fredda scorre fra due alte pareti dalle striature fra il rosso ed il marrone, si sente il canto degli uccelli, siamo praticamente da soli e con l’acqua ancora solo alle caviglie ci sembra quasi una normale passeggiata… Cambiamo idea non appena arriviamo alla prima cascata da risalire con il solo ausilio di una cordicella, ma grazie agli insegnamenti di Indiana Jones e Lara Croft superiamo egregiamente tutti gli ostacoli che incontriamo sul nostro cammino fino al tesoro: un pinerolese che incontriamo alla fine del siq!

Sicuramente molto caro, sicuramente pericoloso e difficile in alcuni punti, sicuramente una delle più belle esperienze fatte in Giordania (e non solo qui) finora.

Soddisfatti, stanchi, affamati e un filino ammaccati, torniamo di corsa ad Amman Beach per recuperare Desi e per fare anche noi finalmente il bagno nel Mar Morto. Considerato che sono ormai le 16 e lo stabilimento chiude alle 17.30, chiediamo se sia possibile avere uno sconticino. La gentile risposta che ci viene data è: 5 minuti, tutto il giorno, il prezzo è quello. Per nulla felici paghiamo i nostri 20 dinari a testa: per l’equivalente di quasi 30€ ci attendono 2 insipide piscine, una spiaggia degna dei peggiori sobborghi di Jakarta, e degli invitanti fanghi dall’aspetto di catrame liquido che… Ah no, aspettate, quelli costano altri 3 dinari!!! Ovviamente non corrisposti…

In viaggio con Elena e Davide - Mar Morto 4 In viaggio con Elena e Davide - Mar Morto 3

Ci tuffiamo comunque nel Mar Morto, provando a nuotare, “leggendo il giornale”, galleggiando un po’ e facendo cose becere da turisti. L’esperienza in sé è da fare, dire che vale quanto abbiamo pagato neanche un po’ (i prezzi sono quelli ovunque, dinaro più dinaro meno).

Alla fine, tutto sommato soddisfatti della giornata, prendiamo una strada panoramica per assistere al tramonto sul mare e ce lo godiamo tutto, nuvole che non ci permettono di vedere quasi nulla incluse!

 

Elena&Davide

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