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Ott-2014

Into the wild: il viaggio come esigenza

Back to the wild - No Borders Magazine

Back To The Wild, edito in Italia da No Borders Magazine – Immagine proveniente da tomasky.it

Ad un certo punto Paolo mi ha detto: “Dovresti parlare del tuo rapporto con i viaggi, con la gente… magari partendo dal film Into the wild“.

Era agosto, mi sono presa il mio tempo: eccomi.

Non racconterò dell’adrenalina del free climbing anche perché tutti ma davvero tutti quelli che mi conoscono anche poco sanno che la mia attitudine al selvaggio è minima eppure poche vite,  pochi film e poche colonne sonore mi appartengono come la storia di  Christopher Mc Candless.

Ma allora cosa? La scoperta. Nel attimo subito dopo lo stupore, l’istante di calma durante il quale ripensi al sapore dolce-amaro degli sguardi della gente, alle pulsazioni di colori che non ti appartengono, alla Comedie Humaine che non siamo abituati a vedere. L’attimo in cui tutti fanno silenzio dopo aver riso fortissimo è in genere quello che preferisco, perché in fondo non cerco le risate ma momenti che creino un almanacco di risposte, un repertorio di ricordi, degli strati di immagini che si posino sopra la gola formando ologrammi di mondi.

Ecco perchè dico sempre che viaggio per colpa di un’esigenza emotiva. Ho bisogno di accumulare,  di entrare in una centrifuga abbastanza forte per staccarmi dai miei pensieri per indurmene di nuovi, e pazienza se questa non è la spensierata ricerca dell’allegria: la felicità ad ogni costo è una sensazione faticosa che non mi appartiene. I viaggi, quelli veri, a volte spaventano come spaventa la vita, a volte esaltano e comunque sempre devono cambiarci. Ed è questo che li rende fantastici, magari epici anche se abbiamo fatto solo un’ora di treno.

Amo Alexander Supertramp perché ognuno ha il suo viaggio, e lui è l’eroe di tutti i viaggiatori.

E sì, ho scritto sulle pareti del nostro studio, sull’intonaco, sotto una mano di bianco i testi della colonna sonora di Into the wild di Eddie Vedder :

I’ve got this light
And the will to show
I will always be better than before

 

Serena

PS: Se volete calarvi anche voi nel mondo di Chris McCandless/Alexander Supertramp non perdetevi “Back to the wild”, il libro con le foto originali da lui scattate nel suo lungo viaggio, edito in Italia grazie al lavoro di No Borders Magazine. Lo trovate qui.

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