26
Ott-2015

Io amo il jet lag

 

pepperoni-pizza-slice-1

 

Definitivamente, io amo il jet lag (e la pizza).

Amo svegliarmi nel cuore della notte e contare quante ore ho dormito, che ora e’ in Italia, a che ora mi ero svegliata il giorno prima e a che punto sono nel portare il mio corpo a nuovi orari. Oggi per esempio mi sono addormentata alle 11 ore locali e ho già guadagnato le 5.30 di risveglio. Ovviamente i giorni di “addestramento” non possono essere più di tanti: capita che la mia connessione tra i due emisferi sia talmente temporanea che faccio di tutto per organizzarmi e viverla al meglio.

Che per me vuol dire passare ore su Pinterest. Dai luoghi da visitare a dove andare per farsi  le sopracciglia ultimo grido o a mangiare il miglior pasto bio (per la cronaca ieri è toccato a True Food Kitchen a Santa Monica, e la limonata col miele e’ stato il nostro successo della giornata con Elettra). Ognuno ha i linguaggi che si merita e io guardo le figure!

La mia seconda passione sono i diari del tipo: come ho fatto a fare qualsiasi cosa. Compreso viaggiare.

Il mio idillio col jet ha subito qualche colpo con Elettra. Di notte dorme, dal secondo giorno abbastanza bene. Di giorno no. Niente riposino, niente sonnellino. Solo curiosità, molta, e capricci.

E così capita che ieri alle 18.30 decidiamo di fare una passeggiata sulla 3rd Street Promenade di Santa Monica e già, il modo e’ paese e incontriamo casualmente la McMusa, cioè Marta, la nostra amica torinese inventrice dei BookRiders. Foto ricordo, saluti e un secondo dopo aver scoperto che Nastygal esiste anche come negozio e non solo come e-shop, sul più’ bello Elettra avvisa Paolo che vuole dormire.

Emergenza cena, mi ricordo di aver appena incrociato un negozietto di pizza al trancio e pensato cose indicibili. Immediatamente diventa la nostra meta. cerco di mantenerla sveglia con l’Iphone pensando che il monitor impalla chiunque. Riusciamo a darle questo pezzo di pizza, al salmoni, ma qui la chiamano pepperoni, a farle accettare il passeggino, vuole giocare ancora un minuto e – dice – poi nanna! Paolo ed io ci guardiamo, seduti nell’improbabile mini dehors di “Stefano’s New York style pizza” dove, recita l’insegna, “la pizza del vecchio mondo incontra il fascino del nuovo”. È così paradossale da diventare romantico, tanto che decidiamo di prendere una fetta di pizza anche noi, quella al salamino per provare com’è.

Ma in fondo il bello e’ già’ essere lí, abbiamo mangiato di peggio. Poi passeggiata e Starbucks. Elettra dorme. #GodsaveAmerica.

 

Serena

 

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