22
Set-2014

L’America perduta di Bill Bryson

bill-bryson

Non ho mai conosciuto personalmente Bill Bryson. Però è una di quelle poche persone a loro modo celebri che vorrei effettivamente poter incontrare, se non altro per chiedergli “Ehi, Bill, mi racconti una delle tue storie”?

Dalle foto che si trovano in rete, soprattutto quelle di qualche anno fa, come questa, sembra un tipo simpatico, vagamente simile a Michael Moore (sono pure quasi coetanei) non meno sferzante ma più affabile del regista di “Fahreneit 9/11”.

Il nostro Bill, che per inciso fa lo scrittore, ha all’attivo un bel po’ di libri, 6 dei quali compaiono nella lista compilata dal Sunday Times sui bestseller degli ultimi 40 anni.

Bryson è originario dell’America rurale (Des Moines, Iowa, 1951), ma ha vissuto più della metà della sua vita in Inghilterra, dove risiede tuttora in un villaggio dalle parti di Norfolk. Scrive soprattutto libri di viaggio, molti dei quali riguardano l’America, il suo presente e il suo passato.

Sarà perché è un americano che parla del suo paese, ma senza fette di salame sugli occhi, sarà perché gli anni in Inghilterra gli hanno inoculato un bel po’ di humour, i libri di Bryson sono un’esperienza attraverso cui passare se ti piace la letteratura di viaggio: da “Una città o l’altra” a “Notizie da un’isoletta” passando per “In un paese bruciato dal sole” e “Una passeggiata tra i boschi” tutti i suoi titoli rivestono un certo interesse.

Noi, ovviamente, non potevamo non rileggere “America perduta”, un testo del 1989 che è un po’ una bibbia del viaggio on the road attraverso gli Usa. Non tanto per i luoghi raccontati (Bryson segue il filo dei ricordi e ripercorre a distanza di 20 anni alcuni viaggi della propria infanzia), quanto per lo spirito. Siamo nel 1989, Reagan è ancora Presidente, l’America è al culmine della sua opulenza e Dallas va in onda da più di 10 anni. Bill parte da Des Moines alla ricerca dell’America che percorreva da bambino con la sua famiglia, un Paese che al tempo del viaggio di Bryson stava già scomparendo.  Bryson percorre gli Usa da Est a Ovest, rimanendo quasi sempre lontano dai luoghi del turismo di massa, e lo racconta con lo sguardo del figliol prodigo che ritorna a casa ma che non risparmia critiche alla famiglia di origine. Aneddoti, battute, un filo di satira politica ma anche un bel po’ di notizie “vere” e uno spaccato degli Usa eighties.

Sullo sfondo un paese immenso, ricchissimo e desolato, da percorrere obbligatoriamente in macchina, proprio come faremo noi.

Con un libro da leggere, “America perduta” di Bill Bryson.

 

Paolo

 

0

 "Mi piace" / 0 Commenti
Condividi questo articolo:

Commenta

Archivio

> <
Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec
Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec
Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec